Il SEPA preferisce l'EMV

  • domenica 11 febbraio 2007
  • ePayNews - by Marcello Berlich

Molte banche in Germania, Spagna e Olanda non hanno ancora raggiunto gli obiettivi relativi al passaggio all'EMV, ma potrebbero esservi presto costretti da direttive nell'ambito del SEPA.

Il 'chairman' dell'European Payments Council, l'organo del settore che si occupa dell'implementazione del SEPA, ha dichiarato in occasione della recente riunione dell'EFMA (European Finance Management Marketing Association) a Parigi che l'EMV sarà obbligatorio in Europa entro il 2010. La migrazione verso l'EMV ha finora proceduto spedita in Francia e Gran Bretagna, ma altri mercati, come quello olandese, sono rimasti sostanzialmente fermi.

Le direttive del SEPA richiedono alle banche europee di essere in grado di emettere carte a qualsiasi cliente dell'eurozona, a che tutte le carte emesse nella regione devono essere accettate universalmente.
L'EMV è già la carta standard di riferimento per l'Euorpa, ed assicura l'ineroperabilità tra carte e terminali nell'area: il SEPA sta dunque semplicemente sfruttando gli obbiettivi iniziali dell'EMV.
La recente posizione assunta dall'EPC suggerisce che il 2010 sarà il termine ultimo per la migrazione in Europa,e mentre l'adesione sarà volontaria, l'EBC ha fatto capire che i propri ufficiali sono preparati ad intervenire se necessario.

I pagamenti tamite carte nell'eurozona sono quasi raddoppiati nel corso degli ultimi cinque anni, secondo il  World Payments Report di Cap Gemini, e le carte di debito coprono i due terzi circa di tutti i pagamenti.
Il settore bancario tedesco sta offrendo il proprio programma di carte di debito e-cash col marchio Maestro ad altre banche della zona euro, come primo circuito di debit nazionale europeo ad essere pienamente rispondente alle specifiche del SEPA.
I possessori di carte nell'area euro effettuano una mecia di 36 transazioni tramite carta all'anno, contro le 126 degli Stati Uniti, ma la proporzione è destinata ad aumentate nel giro di pochi anni.